Abbinamento:
L’accostamento ideale che crea un equilibrio tra il sapore di un cibo e le caratteristiche di un vino.

Abboccato:
Vino contenente zuccheri indecomposti, appartenente al primo livello di dolcezza.

Acidità:
Fra i composti principali del vino a cui conferisce, se in giusta concentrazione, sapidità, freschezza e vivacità.

Amabile:
Vino il cui sapore dolce si avverte chiaramente per effetto di una maggiore presenza di zuccheri (tra i 14 ed i 25 g/litro).

Armonico:
Vino equilibrato senza alcuna prevalenza disarmonica.

Aromatico:
Si dice di un vino il cui profumo richiama l’ aroma caratteristico del vitigno da cui proviene.

Asciutto:
Vino discretamente dolce, con la presenza tra i 14 e i 25 gr/litro di zuccheri, tra l’abboccato e il dolce.

Austero:
Vino corposo, strutturato ed invecchiato in modo ottimale.

Autoclave:
Recipiente ermetico in acciaio inox di diversa capacità nella quale avviene il ciclo di elaborazione dello spumante.

Barrique:
L’invecchiamento in botti di rovere di vini rossi, proprio oggi anche di alcuni bianchi, gli Chardonnay e le “Riserve”, che vengono affinati in barrique per 5 anni o più.

Bouquet:
L’insieme delle sensazioni olfattive prodotte da un vino.

Champenoise:
Indica il metodo della spumantizzazione con fermentazione in bottiglia. In Italia viene definito “metodo Classico tradizionale”.

Charmat:
Spumantizzazione effettuata con rifermentazione del vino in autoclave.

Corpo:
Indica la struttura e lo spessore del vino (“di giusto corpo”, “di medio corpo”).

Cru:
Francesismo utilizzato per indicare un vigneto specifico che, per microclima ed esposizione, origina uve idonee a produzioni vinicole di livello superiore.

Cuvée:
Vino ottenuto assemblando uve di diverse annate e/o vigneti.

DOC:
Denominazione di Origine Controllata, sono le uve provenienti dai territori nell’area Nord orientale dell’Italia. Più precisamente in 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Bellun) e in 4 nel Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine).

Prosecco-DOC

DOCG:
Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Soltanto le uve provenienti da Valdobbiadene e da Conegliano, rappresentano la punta della piramide qualitativa del mondo Prosecco Superiore.

Prosecco-DOCG

Dolce:
Termine utilizzato quando il residuo zuccherino è notevole per una non completa fermentazione e trasformazione in alcol.

Elegante:
Vino molto equilibrato.

Fermentazione:
E’ il processo biochimico che porta alcune sostanze organiche a trasformarsi in altri composti organici.

Fruttato:
Vino con profumi e sapori di frutta gradevolmente intensi.

Generoso:
Vino nobile ad alta gradazione alcolica.

IGT:
Indicazione Geografica Tipica. I vini a IGT provengono almeno dall’area geografica di appartenenza e devono avere le caratteristiche specificate nei relativi disciplinari di produzione.

Macerazione:
Fase della vinificazione in cui la buccia rimane a contatto con la polpa e ne estrae molte sostanze importanti soprattutto nella produzione di grandi vini rossi.

Mosto:
Prodotto dalla pigiatura dell’uva fresca.

Perlage:
Bollicine di anidride carbonica che si formano nel bicchiere riempito di spumante. Più lo spumante è di qualità e più sono fini e continue.
 
Persistente:
Vino che lascia sensazioni prolungate.

Ricco:
Vino dal colore intenso di elevato tenore alcolico.

Riserva:
Vino con un invecchiamento ed affinamento superiore alla media.

Robusto:
Vino dalla perfetta struttura, dal sapore pieno ed elevato contenuto alcolico.

Sapido:
Vino gustoso, ricco di acidità e sali minerali.

Secco:
Vino dal sapore asciutto, pulito, in cui non c’è più traccia di zuccheri.

Superiore:
Vino con caratteristiche più pregiate, compresa la gradazione più elevata, rispetto a una semplice DOC.

Tannini:
Presenti nell’uva (buccia, raspo e vinaccioli), sono composti fenolici che conferiscono il colore ai vini rossi e permettono la longevità e conservazione del vino.

Uvaggio:
Miscela di uve per la produzione di un unico vino.

Vellutato:
Vino armonico. Morbido.

Vinificazione:
E’ l’insieme delle operazioni necessarie a trasformare l’uva in vino. Può essere in rosso, rosato o bianco a seconda della sua durata e delle uve utilizzate.

Vinoso:
Profumo tipico dei vini giovani che ricordano il mosto.

Vitigno:
Indica la varietà di uva.